(rec.) - Il sentimento giuridico -
- La dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino nella rivoluzione francese -
- Diritto e personalità umana nella storia del pensiero - del Prof. Giorgio Del Vecchio
| Pubblicato su: | Leonardo, anno II, fasc. 14, p. 39 | ||
| Data: | novembre 1904 |

pag. 39
Prof. GIORGIO DEL VECCHIO. Il sentimento giuridico. — Torino, Bocca, 1902.
Id. — La dichiarazione dei diritti dell'uomo e del eittadino nella rivoluzione francese. — Genova, tip. della Gioventù. 1903.
Id. — Diritto e personalità umana nella storia del pensiero. — Bologna. Stab. tip. Zamorani e Albertazzi, 1904.
S'io ho messi qui i titoli di questi libri non è perchè abbia intenzione di parlarne ma per dire qualcosa dell'autore col pretesto dei suoi figlioli.
Giorgio Del Vecchio, professore di filosofia del diritto all'Università di Ferrara, è uno dei tipi più completi del «giovine-vecchio» universitario; grave, pacato, misterioso, erudito, arrivista, democratico ecc. Egli è stato in Germania, cita molti libri e molte riviste, tiene in grande onore la rivoluzione francese e perciò, sotto il patronato di qualche vecchio e venerabile professore, sale in cattedra per «promuovere fecondamente quel sentimento della giustizia, che è vivo nelle radici dell'essere di ogni uomo» (Diritto e person. n. 32). Ha l'arte di dire difficilmente e in venti pagine ciò che non meritava neppure d'esser detto facilmente in dieci: i suoi periodi involuti e trampolieri fanno il paio colle sue note trasudanti tedescheria mal digerita. Leggete questi due periodi: «Noi teniamo per fermo che la spiegazione storica del manifestarsi di un fatto, in connessione con gli altri dati della natura, non distrugge la sua esistenza d'idea; la quale è soggetta come tale ad una costruzione ontologica, indipendentemente dall'accidentalità del suo concretarsi. La mutua incidenza dell'idea in fatto e del fatto in idea, la loro trascendenza reciproca, è il primo canone della Filosofia e della vita». Vien la voglia di tradurre in italiano! Ecco qua: L'idea è sempre idea anche se si manifesta con fatti particolari e concreti. Voilà tout! Ma il Del Vecchio crede con questi suoi lavori di fare un ritorno all'idealismo e di contrapporsi allo storicismo della filosofia del diritto. In questo potremmo anche andare d'accordo poichè lo storicismo è il corrispondente dell'empirismo puro in filosofia, ma il Del Vecchio mi par che torni non all'idealismo ma addirittura al realismo scolastico: cioè alle idee le quali preesistono ai fatti. Badiamo però che rimescolando un po' di platonismo all'hegeliana e un po' di enciclopedismo alla democratica non si torna all'idealismo ma all'ideologia. E da questa e dai Del Vecchio ci scampi l'Onnipossente.
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